
Barbara Lo Gaglio tra teatro, musical e cinema: da “Masterplan” a un nuovo progetto internazionale racconta un percorso costruito sulla formazione e sulla volontà di esplorare linguaggi differenti, senza rinunciare alla centralità della musica e del lavoro sul personaggio.
Per l’attrice e insegnante, il musical continua a essere una forma d’arte pienamente attuale, capace di parlare a pubblici diversi e di affrontare temi molto differenti tra loro.
«Lo ritengo un genere assolutamente attuale», sottolinea Lo Gaglio, rivendicandone la specificità e il valore artistico.
Proprio dal musical arriva uno dei suoi prossimi progetti più importanti. Circa un anno fa l’attrice ha acquisito i diritti di un’opera americana firmata da un compositore di rilievo nel panorama statunitense, con l’obiettivo di portarla in scena il prossimo anno e debuttare a Milano.
Il progetto prevede cinque personaggi e quattro musicisti dal vivo, una scelta coerente con la volontà dell’autore e con la concezione artistica di Lo Gaglio.
«La presenza della musica dal vivo rappresenta un notevole valore aggiunto e conferisce allo spettacolo una qualità superiore rispetto all’uso di basi registrate».
La musica occupa infatti un ruolo centrale anche nel suo metodo di insegnamento. Attraverso esercizi che mettono in relazione corpo, ritmo e suono, Lo Gaglio lavora sulla capacità degli allievi di ampliare il proprio vocabolario espressivo.
La tecnica, nella sua visione, non deve limitare la creatività, ma renderla più libera.

«Un attore deve conquistare la massima libertà nell’uso dei propri strumenti espressivi: la fisicità, la voce e la sfera emotiva».
Da qui nasce anche una concezione molto netta del rapporto tra interprete e personaggio. Il vissuto personale può diventare una risorsa, ma non deve mai sostituirsi alla costruzione dell’identità scenica.
«L’attore è primariamente un comunicatore, il cui compito è trasmettere l’anima del personaggio».
Accanto al teatro, uno dei capitoli più recenti del percorso di Barbara Lo Gaglio è rappresentato da “Masterplan”, coproduzione italo-francese distribuita su Amazon Prime dal 16 ottobre 2026.
L’attrice è arrivata al progetto dopo un provino in lingua inglese presso gli studi De Paolis e un incontro con il regista Thomas Vincent.
Sul set ha poi scoperto di condividere alcune scene con Stanley Tucci e Mark Ivanir, affrontando il ruolo di una professoressa e storica dell’arte.
Pur trattandosi di un personaggio con poche battute, Lo Gaglio ha scelto di costruirne con attenzione il background, immaginandone storia e quotidianità per restituirgli maggiore credibilità.
Particolarmente significativo anche il momento del doppiaggio. Terminata la lavorazione, l’attrice è stata convocata per l’autodoppiaggio dalla direttrice Claudia Catani e si è ritrovata in sala accanto al marito Luca Biagini, storico doppiatore italiano di Stanley Tucci.
«Ci siamo trovati così a lavorare insieme in sala d’incisione. È stata un’esperienza divertente e professionale, oltre che un’occasione per vedere la scena in anteprima».
Il rapporto professionale tra Lo Gaglio e Biagini passa anche dalla preparazione dei provini, dalla lettura delle scene e dalla realizzazione dei self-tape, in un confronto basato sulla stima reciproca.
Barbara Lo Gaglio tra teatro, musical e cinema: da “Masterplan” a un nuovo progetto internazionale restituisce così il ritratto di un’artista che continua a muoversi tra discipline diverse mantenendo al centro formazione, ascolto e responsabilità comunicativa.
