
Un progetto nato senza grandi ambizioni iniziali e diventato, nel giro di pochi mesi, un viaggio capace di toccare festival, città e pubblici diversi. Emanuele Leone racconta così la crescita di “Otto – Radici nel deserto”, graphic novel nata dall’incontro tra fumetto, scrittura e musica.
Emanuele Leone racconta il successo di Otto: “Adesso è il fumetto a portare in giro noi” è una frase che riassume bene la trasformazione vissuta dall’autore durante l’estate.
Il primo momento di svolta è arrivato al Salone Internazionale del Libro di Torino, dove il pubblico ha mostrato un interesse concreto verso il progetto. Per Leone, vedere persone fermarsi e mettersi in fila per Otto ha rappresentato una prima vera conferma.
A seguire sono arrivati il Festival del Libro di Salerno e Passaggi Festival di Fano. Due esperienze differenti, ma entrambe importanti per comprendere la risposta dei lettori e il potenziale della storia.

A Salerno, la presenza di una platea numerosa ha trasformato la presentazione in un momento particolarmente emozionante. A Fano, invece, il confronto si è sviluppato in modo più articolato, tra temi sociali, narrazione e contemporaneità.
Il rapporto con il pubblico è diventato il vero elemento centrale del tour. Leone sottolinea infatti che la soddisfazione più grande non deriva soltanto dalle vendite, ma da ciò che le persone restituiscono attraverso messaggi, incontri e reazioni.
La prova più spontanea è arrivata a Olbia, quando una lettrice lo ha riconosciuto proprio per Otto, chiedendogli uno sketch e un autografo.
Anche vedere il progetto arrivare in luoghi nei quali non era presente fisicamente ha avuto un forte valore simbolico. La graphic novel è stata infatti protagonista alla Terrazza Dolce Vita di Rimini e agli Oscar del Libro, grazie alla presenza di Rajae.
Otto è un lavoro corale. Accanto a Leone ci sono Rajae e Luciano D’Addetta, che con la sua musica ha contribuito a costruire una componente emotiva capace di ampliare l’esperienza della graphic novel.
Il percorso proseguirà nei prossimi mesi: 23 settembre al Germi di Milano, poi Napoli a novembre e alcune date in Sicilia a dicembre.
